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Aree marine protette: un progetto sardo per l’Africa

La Fondazione Medsea si aggiudica l’appalto per gestione a Sao Tomè

Aree marine da esportazione. Anche in un altro continente.

La Fondazione italiana Medsea, costituita qualche mese fa a Cagliari, si è aggiudicata una gara internazionale per la definizione di un modello di gestione e di tutela basato sul sistema delle Aree Marine Protette italiane in due aree marine a So Tomé e Príncipe, un piccolo stato indipendente al largo dell’Africa centro-occidentale. In poche parole: cercherà di utilizzare le esperienze sarde, ad esempio Mal di ventre, di tutela del mare anche lontano dall’isola.

«La Fondazione – spiega Alessio Satta, presidente di Medsea – assolve compiti specifici in un settore d’eccellenza in Italia: la salvaguardia delle coste e del mare. Ci auguriamo di poter mettere a disposizione il nostro know how e quello delle aree marine protette della Sardegna per la tutela della biodiversità, fondamento per gli ecosistemi marini, purtroppo sempre più spesso minacciata dalle attività umane in mare che comportano seri danni come la perdita di habitat, l’introduzione di specie non autoctone, l’inquinamento e il cambiamento climatico».

Per far decollare i progetti anche in Africa, la Fondazione condurrà, anzitutto, una revisione completa della documentazione e dei dati esistenti sulle migliori pratiche e progetti modello per la creazione delle AMP in Italia ed in particolari in alcuni casi di eccellenza come la AMP Sinis Mal di Ventre in Sardegna. Una volta acquisite le informazioni necessarie, gli esperti, in una missione sul campo della durata di due settimane che comprenderà ispezioni in barca e immersioni, incontrerà i soggetti interessati, come i pescatori locali, partner istituzionali, la società civile e il settore privato. Sarà poi fornita una mappatura dettagliata delle AMP e una proposta di modello di governance per l’isola di So Tomé e una per l’isola di Príncipe.

Sarà infine organizzato un momento di incontro e confronto con tutti i soggetti interessati per la presentazione dei risultati del lavoro. Una grande collaborazione internazionale con un obiettivo: proteggere l’ambiente.

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